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 I fiori di Roccamadonna, per la Befana

 

   roccamadonna roccamadonna vista dalla strada provinciale Librizzi - Nasidi in corrispondenza del ponte sul torrente Furio  roccamdonna roccamadonna

i fiori di roccamadonna

 Dice la leggenda che fu la Madonna a portare qui la rocca: la portò su tre dita e la poggiò su tre spuntoni di roccia...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roccamadonna si trova lungo il sentiero Cirannuli a 720 msl: l'accesso è malagevole per via dei numerosi cespugli di erica bruciati che intralciano il cammino, per il sito scosceso e non protetto, e per l'assenza di qualsiasi forma di  strada attorno alla pietra.  Il luogo è a strapiombo su una profonda vallata. Se ne sconsiglia vivamente la visita fino a quando non saranno realizzate tutte le necessarie opere per la fruizione sicura. Il posto suscita emozioni e capogiri.

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terrazzamenti

fiori bianchi

E là di fronte, sull'altro versante della vallata, l'incendio dell'estate scorsa ha portato alla luce la testimonianza del duro lavoro dei nostri terrazzani di non molti decenni or sono. Erano tempi di fame, di dura lotta per sopravvivere ed allora le terre impossibili da coltivare furono distribuite ai poveri, che ne fecero mezzo di sostentamento. Prima sfruttarono le eriche (eliche, in

dialetto) che infestavano quelle terre, vendendone le grosse radici perchè ne fossero ricavavate fornelli di pipe e legno pregiato. Poi fecero i terrazzamenti, che difesero con ben costruiti muri a secco. E poi resero fertile il terreno, e coltivarono legumi e cereali per sfamarsi. E' semplice raccontare, ma le parole non rendono  il duro lavoro, il sacrificio, le lunghe giornate di fatica, che cominciavano e finivano con il buio,  di quei poveri nostri antenati. Ed è una storia di ieri. Solo di ieri.