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Da Padre Carmelo a Padre Salvatore

 

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13 luglio 1986 -  Il nuovo Parroco don Salvatore Di Bartolo, che sostituisce l'arciprete don Camelo Arlotta, andato in pensione per raggiunti limiti d'età, riceve l'immissione nel possesso canonico. Il vescovo è mons. Carmelo Ferraro. Don Salvatore Di Bartolo era stato nominato Vicario Parrocchiale l'8 settembre 1984, e Parroco l'1 gennaio 1985.

CARMELO FERRARO

PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA’ DELLA S. SEDE APOSTOLICA

VESCOVO DI PATTI

______________________________________

Dovendo provvedere alla nomina del titolare della Parrocchia "S.Michele Arcangelo” nel Comune di Librizzi, vacante dal 1° gennaio 1985, per la rinunzia del Parroco Arciprete D. Carmelo Arlotta;

Sentito il parere del Vicario Foraneo di S. Piero Patti, a norma del can. 524;

Valendoci della Nostra Autorità Ordinaria, secondo le norme canoniche;

N O M I N I A M O   P A R R O C O

di detta Parrocchia il Rev.mo Sac. D. SALVATORE DI BARTOLO, nato a S. Fratello (Messina) il 1 maggio 1939, conferendogli tutti i diritti unitamente ai doveri provenienti da un così importante Ufficio per il bene della Chiesa e la salute delle anime.

DISPONIAMO

che entro il più breve tempo possibile il novello Parroco riceva l’immissione nel possesso canonico secondo le norme prescritte.

La benediciamo di cuore.

Patti,1 gennaio1985,Festa diMaria SS.Madre di Dio,1985

                           L’ORDINARIO

                                 † Carmelo Ferraro

  IL CANCELLIERE

Sac. Pietro Cappadona

Curia Vescovile

Patti

 

Al novello Arciprete Don Salvatore Di Bartolo

Alla Comunità Parrocchiale di Librizzi

 

Nel nome del Signore, questa Comunità Parrocchiale, tra le poche oggetto di speciali cure e attenzioni da parte dei nostri predecessori fin dal secolo XII, accoglie il Parroco, che assumendo solennemente il servizio pastorale è mandato come Padre, Pastore, Maestro, Fratello e Amico.

1) La comunità dei cristiani è riunita nel nome del Signore: questa caratteristica la distingue da tutte le altre società, fatte dagli uomini. Nel nome del Signore, con fede viva e ardente, oggi, Parroco e fedeli, state per riprendere un cammino spirituale che, pur se limitato nel tempo, secondo le norme canoniche, deve essere caratterizzato, come grazia, dall'essere un cuor solo e un'anima sola.

2) Nella Visita Pastorale ho dato delle norme, che qui ripropongo, a tutti. In particolare ritengo che sia urgente assumere questi tre doveri morali: FORMAZIONE, PARTECIPAZIONE, MISSIONARIETA'.

3) FORMAZIONE: è un imperativo categorico richiesto dalla ignoranza religiosa, dall'assenteismo di tanti uomini, da una cultura materialista, da una prassi di grave indifferenza religiosa, da un diffuso lassismo morale che degrada la vita familiare e che nella prassi dei fuggitivi qui ha una percentuale tra le più alte, ha il suo inizio sbagliato. Occorre formazione per professare la fede nella vita, per custodire la grazia della vita divina in noi, per animare le realtà sociali, per testimoniare l'amore di Dio e la fraternità. Occorre formazione spirituale, dottrinale, morale, per far crescere nella santità le nuove generazioni: in questo impegno i genitori devono essere protagonisti, perchè col Sacramento del Matrimonio Dio li ha costituiti guide morali dei figli e responsabili della loro crescita, maturazione e formazione umana e cristiana. L'Azione Cattolica, che ha come primo fine specifico la formazione di un laicato adulto, deve essere presente e fervente, almeno nel centro cittadino, e insieme all'Apostolato della Preghiera deve promuovere quelle iniziative volte ad una, se pur lenta, maturazione delle coscienze nei componenti il popolo di Dio.

4) PARTECIPAZIONE. e' evidente a tutti l'assioma: la Parrocchia non è il Parroco e il Parroco non è la Parrocchia. Il rinnovamento della Parrocchia, che in questo decennio la nostra Chiesa Locale ha proposto a tutte le comunità, trova nel Consiglio Pastorale Parrocchiale il luogo privilegiato per una crescente partecipazione di tutta la comunità. Abbiamo emanato lo Statuto, perchè si proceda con chiarezza d'intenti. Ogni mese si debbono mettere sotto osservazione le problematiche della vita comunitaria, dell'attività liturgica, catechistica, caritativa, e della vita

cristiana dei singoli, delle famiglie, delle categorie e delle frazioni, per tentare una risposta, con un servizio svolto nel nome del Signore e con la forza del Vangelo e della carità. La partecipazione è sollecitata in ogni frazione perchè i cristiani abbiano una loro Chiesa e siano impegnati con un apposito Comitato a realizzarla. Il Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia dovrà essere il luogo di progettazione, di confronto e di sostegno per tutti i Comitati costituiti per la costruzione della Chiesa. E in ogni frazione non dovrà mancare una comunità di responsabili della vita catechistica, liturgica, caritativa, impegnati anche nella promozione morale e sociale per l'attuazione di adeguate risposte ai bisogni emergenti. La partecipazione deve essere richiesta a tutte le famiglie, perchè si instauri il clima della Famiglia dei figli di Dio, richiamo a tutti per partecipare responsabilmente alla trasformazione della Parrocchia, che già fin da ora prepara le sue strutture per il terzo millennio della Chiesa.

5) MISSIONARIETA'. "Se una comunità non è missionaria non è Chiesa": questo assioma trae dal Concilio Vaticano II la sua luce, perchè la Chiesa, per sua natura, è missionaria e ha per fine l'attuazione della missione del Signore. E' tempo di seppellire per sempre la concezione di una comunità contenta delle sue tradizioni, chiusa agli interessi del Regno di Dio, fredda, apatica, indifferente, estranea all'urgenza della salvezza del fratello. Bisogna sollecitare la famiglia a saper educare alla universalità e insieme offrire ai ragazzi e ai giovani la possibilità dell'esperienza del dialogo e dell'incontro tra loro e con i fratelli che vivono in terra di missione o prigionieri dei bisogni che affliggono gli uomini del terzo mondo: fame, malattie, analfabetismo, povertà, miseria, morte.

6) chiedo a tutti di collaborare con ardore e impegno, col Parroco e a Te, Fratello, che il Signore mi ha dato come collaboratore prezioso, e che, nel nome del Signore, forte della tua obbedienza alla volontà di Dio, sei deciso ad essere modello del gregge, ricordo quanto ti dissi, nel 1980, affidandoti la piccola Parrocchia delle Grazie in S. Fratello. "Bisogna proclamare che è l'Eucarestia che fa la Chiesa e che l'opera più importante della Chiesa nel mondo è fare l'Eucarestia. La Chiesa è distinta essenzialmente dal mondo ma vive in intima relazione con esso, per riportarlo a Dio: infatti la Chiesa, comunità di convertiti, resi responsabili della salvezza dei fratelli, opera perchè tutti accolgano Cristo come Signore. Da gruppo ripiegato in se stesso, fuori dalle tensioni e sofferenze umane, la Parrocchia deve concepire il proprio ruolo di COMUNITA' MISSIONARIA del Risorto Signore. Egli vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla piena conoscenza e alla vita eterna. La parrocchia come comunità di fratelli, ricchi dei mezzi di salvezza, che sono i Sacramenti, in unione col Vescovo, successore degli Apostoli, e in comunione col Papa,segno di unità della Chiesa universale, deriva la sua Missione dalla Missione del Figlio di Dio: dove è la Chiesa, là è la Missione. La Parrocchia ha per grandi mezzi, quelli del Signore Gesù. Anzitutto la Parola di Dio che suscita e dà vigore alla fede: essa proclama il progetto del Padre, il piano di redenzione del mondo ed è penetrante nel cuore come spada a doppio taglio. Poi la Grazia Santificante, con cui ci è dato di partecipare alla Vita Divina. Al centro di tutto l'EUCARESTIA: essa è fonte e culmine della vita e dell'opera della Chiesa, ad essa bisogna riportare ogni battezzato, con una catechesi evangelica chiara, assidua e concreta. Come segreto di tutto, lo SPIRITO SANTO che vive nel cuore dei cristiani come in un tempio: Egli riunisce nella carità uomini di ogni età, sesso, condizione sociale e tutti unifica e responsabilizza. Come segna della Sua presenza nel mondo, la FRATERNITA'. La comunione fra tutti è il primo fatto missionario della evangelizzazione: bisogna perseguirla con impegno personale, con iniziative comunitari e con la proposta di una nuova cultura, fondata sul Vangelo e sulla comunione fraterna.

7) Per tradurre in realtà viva queste mete spirituali e trasformare la Parrocchia in Famiglia di figli di Dio, promuoverai la comunità dei Catechisti, la crociata del Vangelo nelle famiglie, una scuola parrocchiale di apostolato, il catechismo ai fanciulli, agli adolescenti, ai giovani e agli adulti. Ti verranno in aiuto l'ACI, l'Apostolato della preghiera, il FAC e i movimenti laicali ai quali ti preoccuperai di dare precedenza e di offrire solida fondazione e formazione. Promuoverai il movimento Eucaristico, Liturgico e Caritativo. Non dovranno mancare gli organismi di comunione e corresponsabilità: oltre al Consiglio Pastorale e al Consiglio di Amministrazione, ti raccomando la Caritas parrocchiale e la scuola di canto. Tra le pratiche di pietà non manchi ogni giorno il Santo Rosario in Parrocchia, l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica, se possibile, quotidiana. Inizia alla preghiera delle Lodi e dei Vespri i fedeli: è desiderio della Chiesa. Non trascurare le celebrazioni penitenziali almeno mensili per gli adulti, per i fanciulli e i giovani. I piccoli, i malati, i poveri, gli anziani, gli orfani, le vedove e le persone sole siano al centro della comunità, la quale non deve restare più chiusa alla pastorale diocesana. Convoca attorno a te i Capi-famiglia e tutti i giovani per costruire insieme la Chiesa per la quale Gesù Signore Nostro diede il Suo Sangue perchè fosse santa e senza macchia e senza rughe. Sii apostolo del S. Rosario in famiglia." La Beata Vergine Maria, Mediatrice di Grazia, sempre attenta e operosa per l'attuazione della storia della salvezza, interceda per te, per tutti, per la nostra Chiesa particolare, perchè in tutto sia glorificato il Padre per mezzo del Signore Nostro Gesù Cristo. Amen.

                                                 † Carmelo Ferraro Vescovo

DISCORSO PROGRAMMATICO DELL'ARC. DI BARTOLO SALVATORE  -  LIBRIZZI, 13 luglio1986

 

Ecc. Rev.ma

Cari Confratelli nel Sacerdozio

Gentili Autorità

Fratelli e sorelle nel Signore,

 

Nell'obbedienza al Signore e alla Chiesa intraprendo la mia missione sacerdotale in questa comunità cristiana che ha visto per 50 anni la paterna e bonaria presenza dell'Arciprete Arlotta che nell'umile nascondimento e nel costante servi¬zio pastorale, ha consumato quasi l'intera sua vita sacerdotale e che ora per raggiunti limiti di età e per le sue precarie condizioni di salute, declina il suo incarico.

A lui vada la stima, la riconoscenza, la gratitudine, l'a¬more e la. preghiera di tutta la nostra comunità per la sua lunga attività pastorale. Il giorno 19 p.v. ricorre il suo 50° anno di Ordinazione Sacerdotale e sono lieto di partecipare a tutta la comunità di Librizzi la ricorrenza che sarà onorata con una solenne Concelebrazione di ringraziamento presieduta dallo stesso, in questa Chiesa, domenica prossima alle ore 11,00.

Carissimi fratelli e sorelle,

la mia venuta in questa comunità dalle antiche tradizioni cristiane, non è motivata da inte-resse personale. Sono consapevole, di essere chiamato a un servizio sempre più impegnativo e che mi attende un cammino duro e una missione difficile.

La comunità di Librizzi, a causa dell'esodo provocato dalla emigrazione, si è assottigliata e l'attività pastorale deve moltiplicarsi sia al Centro che nelle numerose frazioni sparse in tutto il territorio parrocchiale.

La nostra Parrocchia ha bisogno urgente di un profondo rinnovamento, morale e religioso.

Da una prima diagnosi della realtà attuale della parrocchia abbiamo preso coscienza che una grande inedia spirituale affligge la nostra comunità.

Dolorosamente constatiamo che per molteplici cause in tanti fratelli manca la coerenza cristiana e la seguela di Cristo.

L'amaro veleno del peccato si manifesta come indifferenza religiosa, abbandono della pratica della fede, scomparsa del senso morale, disimpegno, chiusura alla fraternità, divisioni e altre cose simili.

Tra i battezzati della nostra comunità sono molti coloro che vivono in una imperdonabile ignoranza del Vangelo e il Cristianesimo rischia di essere abbandonato prima ancora di essere conosciuto.

Di fronte a questa diagnosi che riflette la grave malattia della nostra parrocchia non c'è che metterci subito all’opera per un vero rinnovamento della nostra comunità.

E' venuta l'ora di svegliarci da un troppo lungo sonno e adoperarci subito perché la nostra parrocchia ad immagine della prima comunità cristiana, diventi comunità viva e si qualifichi come comunità che si evangelizza, che si santifica, che vive il comandamento dell'amore e si metta in stato di missione per far giungere dappertutto e a tutti il suo benefico e salutare influsso.

La parrocchia é formata dal parroco e dai cristiani chiamati tutti insieme ad esercitare la funzione profetica, sacerdotale e regale di Cristo per la salvezza di tutti i fratelli nella fede.

La parrocchia è rappresentata da tutti e deve essere rinnovata con l'apporto di tutti.

Per attuare questo lavoro di rinnovamento della nostra parrocchia occorre innanzitutto in noi una nuova mentalità: una mentalità comunitaria, di amore, di servizio,  di dialogo,  di cooperazione,di corresponsabilità, di impegno cristiano.

La parrocchia essendo un organismo sociale nella sua componente umana  pone dei problemi organizzativi perché possa essere un organismo vivo e funzionale.

L'organizzazione di strutture e di organi pastorali è condizione essenziale alla vita della parrocchia.

Queste strutture e organi pastorali devono nascere dalla maturazione della comunità e dalla presa di coscienza ecclesiale delle sue forze migliori disponibili a condurre collegialmente la parrocchia attraverso una pastorale nuova per una comunità che cambia, e per attuare questo progetto si richiede innanzitutto un modo di vivere evangelico, che deve lievitare tutta la comunità cristiana.

Poiché l'ignoranza religiosa è il nemico più pericoloso della fede cristiana e il male più grave di cui soffre la nostra comunità, tra le mie scelte operative, intese a favorire l'urgente rinnovamento spirituale, intendo dare una importanza fondamentale e un impegno primario all'evangelizzazione permanente.

Pertanto cosciente delle mie responsabilità dinnanzi a Dio e alla Chiesa, di fronte al corrodente fenomeno della secolarizzazione che non risparmia la nostra parrocchia, non mi è lecito stare inerte sulla soglia della casa canonica e spinto dal dolce tormento del mio sacerdozio, mi studierò di essere sempre più attivo, intraprendente, generoso, dinamico, operoso per adempiere fedelmente il mandato Cristo "Andate e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Mc.16,14).

Dedicherò la mia vita alla causa della evangelizzazione perché esso è il mezzo più efficace per suscitare, custodire e sviluppare la Fede, per correggere i costumi, illuminare gli erranti, ricuperare i lontani e ricondurre i figli prodighi alla casa del Padre.

Necessitano laici penetrati di spirito evangelico, responsabili, competenti, impegnati nella comunità cristiana e che portino i valori evangelici nella società di oggi in cui lo spirito mondano sembra prendere il sopravvento.

A tal scopo costituirò al Centro e in ogni Frazione i Cenacoli del Vangelo necessari per la formazione degli apostoli del Vangelo, dei catechisti, degli animatori liturgici, dei responsabili dell'assistenza ai fratelli bisognosi, dei ministri straordinari dell'Eucarestia al servizio dei malati e degli operatori sociali.

Solo così sarà possibile creare comunità di base attive, responsabili e operose capaci di favorire il rinnovo della Pentecoste per la nostra comunità.

Ogni Frazione dovrà avere la sua Chiesa con locali pastorali, celebrazione dell'Eucarestia e il ministero della Parola ma anche dovrà promuovere la formazione di autentiche comunità di base in modo che la parrocchia risulti come comunione di comunità che vivono in spirito di servizio vicendevole.

Faccio appello a tutti coloro che si  ritengono Cristiani e soprattutto ai giovani e agli uomini perché –  superato ogni rivalismo – collaborino a rendere questa parrocchia un cuore solo e  un'anima sola, vivano in piena partecipazione, responsabilità e corresponsabilità per costruire la Parrocchia come comunità di fratelli che ai ritrovano insieme nella gioia e nella pace donata da Cristo.

L'amore scambievole, il perdono delle offese, e l'unione dei cuori dovrà fare di questa parrocchia una comunità ove è presente  Cristo per formare un solo corpo rinnovato nello Spirito.

Alla Vergine SS., tanto  amata e venerata in questa comunità, rinnovo la mia consacrazione e  affido il mio ministero sacerdotale perché appiani il difficile cammino intrapreso e mi guidi nel realizzare pienamente la missione affidatami da Dio e dalla Chiesa.

Ed ora mi sia consentito rivolgere innanzitutto un filiale ringraziamento a S. E. R.  mons. Carmelo Ferraro per la fiducia accordatami.

Ringrazio i sacerdoti che il Signore mi ha dato come fratelli e amici.

Ringrazio le Autorità intervenute che con la loro presenza hanno reso più intensa e ricca la gioia che è in tutti in questo giorno di grazia e intanto assicuro loro la mia piena disponibilità  e il mio impegno per favorire il conseguimento del bene comune e la crescita sociale ed economica di questa comunità.

Ringrazio – infine – ciascuno di voi e chiedo a voi tutti qui presenti la vostra preghiera perché io sia testimone  fedele del Vangelo e impari sempre più ad amarvi, servirvi  e aiutarvi a vivere nella Chiesa la meravigliosa esperienza della Fede nel Signore e guidarvi saggiamente  al porto della eterna salvezza.

Il Parroco

Di Bartolo Salvatore

 

Dopo venti anni di servizio pastorale don Salvatore Di Bartolo lascia Librizzi

 

Saluto al nuovo Parroco e alla Comunità di Librizzi.

 

Eccellenza Reverendissima

Carissimo don Maurizio

Carissimi fedeli cristiani di Librizzi

 

Dopo 20 anni di servizio pastorale in questa Comunità è arrivato il momento di passare il testimone al vostro nuovo parroco Don Maurizio Provenzale.

Consentitemi innanzitutto di ringraziare il nostro Vescovo che ha voluto presenziare questa celebrazione eucaristica e ha voluto onorarmi con la sua paterna presenza, a lui oggi rinnovo le mie promesse di ubbidienza e di fedele collaborazione nel servizio pastorale.

Permettetemi ora di congratularmi con don Maurizio e di ringraziare con voi il Signore per il dono che Egli ha fatto a questa Comunità.

Carissimo don Maurizio,

costituito Ministro di Dio e dispensatore dei suoi misteri salvifici, tu sei stato mandato in questa Comunità come messaggero del Signore per annunciare la buona novella del Vangelo della salvezza e per celebrare i Sacramenti per il bene spirituale dei fedeli affidati alle tue cure pastorali.

Tu sei venuto, animato da zelo apostolico, per adempiere il mandato del Vescovo, successore degli apostoli, che ti affida il peso e la responsabilità dell'ufficio pastorale che ti comporta un compito più forte e impegnativo.

Questa Comunità, come sai, si estende in tutto il territorio comunale e comporta la tua opera assidua, anche nelle Frazioni, con dispendio di tempo e di energie non indifferenti.

Il tuo compito in questa parrocchia è assai arduo e difficile, d'altra parte sai molto bene che Gesù Cristo non ha assicurato una vita facile ai suoi discepoli.

Tu sei chiamato a lavorare, in questa porzione della mistica vigna del Signore, con umiltà e zelo senza aspettarti successo e soddisfazioni umane.

Come nella parabola del Seminatore hai il compito di spargere il buon seme della Parola di Dio anche in terreni aridi e rocciosi da smacchiare e pazientemente coltivare, ma non mancherà il terreno fertile che ricompenserà abbondantemente il tuo lavoro perché il Signore ti darà forza e ti sosterrà.

Abbi sempre presente l'episodio evangelico della pesca miracolosa per non lasciarti vincere dallo scoraggiamento.

Tu sei un giovane pieno di salute e di energie da spendere per la gloria di Dio e il bene delle anime che ti sono state affidate.

Abbi cura di tutto il popolo di Dio, ma soprattutto dei bambini, dei giovani, degli anziani e dei malati che hanno più bisogno del tuo aiuto paterno e fraterno.

Tu non puoi compiere da solo il tuo ministero e la tua missione pastorale. Per questo molti laici cristiani, che hanno preso più coscienza del loro ruolo nella vita e nella missione della Chiesa, ti daranno un valido aiuto e porteranno con te il peso dell'ufficio pastorale parrocchiale.

Essi sanno che sei stato mandato in questa comunità come maestro e pastore e che non cerchi i tuoi interessi personali, ma solo quelli di Dio e delle anime  affidate alle tue cure, pertanto ogni giorno eleveranno le loro fervide preghiere perché il Signore, per intercessione della Madonna, ti conceda salute e prosperità e renda fecondo il tuo apostolato.

Permettimi ora di dare un caloroso e cordiale saluto a tutta la Comunità Cristiana di Librizzi che ho avuto il piacere di amare e di servire per 20 anni.

Carissimi fratelli e sorelle nel Signore,

in questo anno, per la malferma salute, più volte, come sapete, sono stato ricoverato in ospedali per accertamenti e terapie mediche e pertanto sono stato costretto a chiedere al nostro Vescovo di essere sollevato temporaneamente dal ministero parrocchiale e sono stato esaudito oltre ogni mia aspettativa, perché il Vescovo ha ritenuto opportuno trasferirmi in Castel di Tusa e di affidarmi una nuova parrocchia situata in una zona di marina dove il clima è più adatto alle mie peculiari condizioni di salute.

Ora è arrivato il momento di salutarvi, perché il Signore mi chiama a servire questa nuova Comunità cristiana che ha anch'essa come patrona la Madonna della Catena. Questo rafforza il nostro legame fraterno e mi fa sentire più vicino a tutti voi.

Ringrazio tutti voi di cuore, esprimendovi i sentimenti più profondi di gratitudine per l'amicizia e la stima che mi avete dimostrato in tutti questi anni e ringrazio particolarmente tutti coloro che mi hanno sostenuto e aiutato a portare il peso dell'esercizio del ministero sacerdotale in tutti i campi dell'apostolato e di questo sono particolarmente grato e riconoscente.

Chiedo perdono al Signore e la vostra comprensione per tutto il bene che avrei dovuto fare e che non sono riuscito a fare o che mi è stato negato di fare.

Durante la mia permanenza m mezzo a voi, spesso sono stato costretto a tendere la mano per chiedervi aiuti per la realizzazione di strutture parrocchiali e servizi pastorali necessari e inderogabili, ma neppure una vostra lira è rimasta nelle mie tasche come ben sapete.

Dopo tutto quello che col vostro aiuto è stato realizzato in questa comunità, ho lasciato l'amministrazione parrocchiale con un attivo di circa 50.000.000 di vecchie lire.

Sono venuto in mezzo a voi povero, ho vissuto povero e me ne vado povero perché ho scelto di seguire Cristo che è nato povero e ha voluto morire povero.

articolo di giornale per l'addio di padre di bartolo

Anche voi, in questo, seguite l'esempio di Cristo e testimoniate coraggiosamente con la parola e la vita il suo Vangelo.

La sua Parola sia luce sul vostro cammino e guida sicura nelle vostre scelte cristiane.

Siate anime profondamente eucaristiche, nutritevi spesso del Pane della Vita offerto e dato a noi come alimento spirituale e pegno della gloria futura.

Abbiate una grande devozione alla Vergine Immacolata.

Il Signore ce l'ha donata come testamento di amore sul Calvario e ci ha affidati al suo Cuore immacolato.

Amate la Madonna e fatela amare da coloro che non la amano, recitate bene ogni giorno il Santo Rosario e fatelo recitare dal-

a tutti e dappertutto. Il Rosario è la preghiera più raccomandata dalla Madonna e la più efficace, è la catena che ci lega al suo Cuore materno ed è l'arma di difesa e di vittoria nella lotta contro le potenze delle tenebre.

Amate anche tutti i vostri fratelli e sorelle nella fede, amate soprattutto i vostri nemici personali, non tenete conto del male che avete ricevuto o che riceverete, ma vincete il male col bene, non giudicate nessuno, usate misericordia verso coloro che vi odiano e vi calunniano, perdonate le offese ricevute e sarete beati perché il Signore vi dà la sua pace e la gioia del suo perdono. Permettetemi ora di salutare anche i malati che non hanno potuto partecipare a questa Assemblea liturgica, i bambini e i giovani.

processione della madonna di fatima a colla maffone

(foto Carmelo Rifici, tratta da www.comune.librizzi.me.it)

I malati che con l'offerta della loro sofferenza e della loro preghiera sono una benedizione per questa comunità. Tutti i bambini che ho avuto la gioia battezzare e di aiutare a crescere nella vita di grazia.

I giovani che hanno fatto un cammino di maturazione nella fede e che sono la speranza di un futuro migliore.

Saluto gli Amministratori comunali e i loro collaboratori per la loro cordialità e stima sincera nei miei confronti e per la loro cooperazione in questi 20 anni, offerta per il bene di questa comunità. Il Signore li ricompensi con larghe benedizioni come lui sa fare. Saluto ancora una volta tutti voi e sappiate che porto con me il vostro ricordo nella mia preghiera e sono certo che anche voi farete altrettanto.

Il Signore vi benedica e la Madonna vi protegga sempre e ovunque.

Di Bartolo Salvatore