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La Madonna sul fercolo

 

un antico montacarichi meccanico un tempo consentiva di trasferire la statua marmorea della madonna dalla nicchia al fercolo - l'addetto al montacarichi  Franco Adamo la sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catenala sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catena, con l'assistenza degli anziani esperti - si riconoscono Turi Ocello (detto u viscuvu), Natale Calabrese, Antonio Fuso la sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catena, con l'assistenza degli anziani esperti la sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catena, con l'assistenza degli anziani esperti la sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catena, con l'assistenza degli anziani esperti - si riconoscono gaetano ocello (figlio di turi) e michelangelo adamo la sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catena, con l'assistenza degli anziani espertila sistemazione sul fercolo della statua marmorea della madonna della catena, con l'assistenza degli anziani esperti -  il fissaggio della statua al fercolo con robuste corde l'imbracatura della statua marmorea della madonna della catenail fercolo con la madonna viene riportato sul pavimento - il sacerdote  padre salvatore di bartolo il fercolo con la madonna viene riportato sul pavimentoil fercolo con la statua della madonna viene riportato sul pavimento e posizionato il fercolo con la statua della madonna viene riportato sul pavimento e posizionatoil fercolo con la statua della madonna viene riportato sul pavimento e posizionato il fercolo con la statua della madonna viene riportato sul pavimento e posizionato

ed ecco il giorno della processione

Un tempo, fino agli anni Ottanta, la statua marmorea della Madonna della Catena era custodita nell'apposita nicchia a muro. La domenica prima della festa d'agosto il gruppo dei portatori, sotto il severo controllo degli anziani esperti, si riuniva per trasferire il simulacro dalla nicchia al fercolo, che con un antico montacarichi veniva portato a livello della nicchia.

La manovra delicata prevedeva lo scivolamento della statua con l'utilizzo delle toppe (cladodi) di fichidindia come lubrificante.