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La tradizione culinaria del Natale

panuzzi   panuzzi, maccheroni, tiani, maiddi

panuzzi                                                                                           maccheroni con il buco, panuzzi, tegami, màdia (a maidda)

panuzzu con le nocciole torrone

panuzzu natalizio con nocciole                                                                                      torrone

 

Scrive Maria Rosa Muscarà Ingham, dall’America…

Una ragazza lascia la sua amata terra natale e, dopo un cinquantennio di lontananza dal paesello natio, rievoca, con il cuore e la mente, il Natale a Librizzi di quand’era ragazza, e rende omaggio alla mamma che sapeva preparare dei biscotti che erano opere d’arte… E ci richiama ai valori dei nostri avi. Anche a me mancano i panuzzi e la gioia semplice e sincera del Natale con gli auguri ai nonni, le novene e i birbanti compagni di gioco.

Maria Muscarà in Ingham Maria Rosa Muscarà in una immagine ripresa

dal marito Fred Ingham

dicembre 2006

 “Ricordo bene le celebrazioni del Natale a Librizzi: le mie memorie sono quelle di una ragazzina che è cresciuta in tempo di guerra.  La mia mamma, come tutte le mamme librizzesi,  preparava biscotti speciali e altre cose buone da mangiare.  Le specialità natalizie erano il torrone, i “panuzzi”, la pignolata, e i  “crispeddi”.  Il torrone era una mistura di zucchero, nocciole, e a volte anche mandorle. I panuzzi si facevano con pasta zuccherata a forma di ovale ed erano guarniti con nocciole tostate.In ogni famiglia si preparavano i panuzzi per i figli e per tutti i cugini.  Il giorno di Natale per tradizione  i ragazzi facevano visita a tutti i parenti e raccoglievano i panuzzi come regalo.

La preparazione di “crispeddi” era un po’ complicata:  

pietre lavorate, fontana

pietre lavorate da Guidara

 

nocciole tostate con lo zucchero

nocciole tostate con lo zucchero

 

 tegame

tegame

si cominciava con l'impasto di farina, lievito, sale, e acqua. Il tutto veniva mischiato insieme e  lavorato per lungo tempo, poi il dolce impasto veniva coperto e lasciato a lievitare.  Quando la pasta era lievitata abbastanza si versava col cucchiaio nell'olio caldo.  I crispeddi si potevano cuocere semplici o con pezzetti di acciughe dentro. 

crispeddi con acciughe salate

Quelli semplici si bagnavano con il miele e si coprivano dizucchero. Deliziosi! 

I biscotti erano fatti con la stessa pasta dolce dei panuzzi ma erano delle opere d'arte.  La mia mamma gli dava la forma di mezzaluna, di cerchi, di nodi, della lettera S, eccetera. Poi li copriva con zucchero colorato e altre decorazioni mangiabili.

I dolci erano solo una piccola parte della celebrazione natalizia perchè i Librizzesi vivevano il Natale come una festa principalmente religiosa.  Molti giorni prima di Natale arrivavano a Librizzi i pastori e fino al giorno di Natale camminavano per le strade di Librizzi per svegliare la gente con il suono della loro cornamusa.  La gente si alzava che era ancora buio e andava in chiesa a seguire la Novena, in preparazione della nascita del piccolo Bambino. 

La Messa della Vigilia era un avvenimento speciale.  La chiesa era decorata con arance, mandarini,  limoni, e con le foglie degli alberi di questi frutti.  Ancora ricordo il profumo delizioso di quelle belle vigilie in chiesa.  Il Presepio era l' addobbo principale  della chiesa, in quella notte: i bambini potevano andare fino al Presepio per vedere la statua del Bambino Gesù. Molti Librizzesi preparavano Presepi nelle loro case.  Ricreavano paesi immaginari con cascate, neve, stelle, pastori, pastori con cornamusa,…  Io ricordo i Presepi come opere d'arte! 

Due o tre paesani mettevano nelle loro case alberi di natale e questi suscitavano interesse e curiosità nei librizzessi,  ma erano una cosa strana, insolita.  Gli alberi di Natale erano una usanza dei librizzesi che erano vissuti negli Stati Uniti ed erano ritornati a Librizzi. 

Io, in America, continuo  le usanze di Librizzi all’epoca della mia infanzia.  Ogni anno preparo un grande Presepio; preparo i biscotti, i panuzzi, e il torrone. E, certo, ho anche l'albero di Natale, i biscotti all'uso americano, una collezione di Santa Claus, e una collezione di ornamenti a forma di angeli.  Cerco di ricordare il significato religioso di Natale in un mondo molto materialistico, che  ha dimenticato i valori dei nostri avi.”

 maccheroni con il buco fichi secchi

  maccheroni con il buco                                                                                                  fichi secchi

 

nuvolette carrube e fichi secchi

nuvolette                                                                                                                  fichi secchi, carrube

 le immagini documentano una mostra allestita dall'Associazione Il Filo della Memoria nell'ambito di una iniziativa dell'Associazione ArtigianArte Nebrodi - Patti 2006