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Il tabacchino a Colla

 

il tabacchino di donna marianna

Il tabacchino

di donna

Marianna Cilona era nel fabbricato cerchiato nella foto.  Lì si vendeva anche vino.

 

Oggi la strada è Via Carlo Alberto dalla Chiesa.

All'inizio, ricordano, il primo tabacchino lo gestì donna Marianna Cilona. Ebbe tanti figli, tra cui don Carmelo e don Celestino. Don Carmelo fu autista e meccanico del principe Ruffo, di cui don Celestino (alto, magro) fu il cuoco. Morto il principe, don Celestino si trasferì a Catania, con la moglie Fortunata Cafarelli e i due figli (Ines, che era ostetrica, e Carmelo). Infine tornò a Librizzi dove visse fino alla morte (1957 circa). E' ricordato come persona distinta: gli anziani vedono la sua immagine in un nipote che vive a Colla...

bilancia del tabacchino di colla

Questa è la bilancia che, già a inizio del Novecento, veniva usata nel tabacchino di Colla.

Oggi viene custodita da una delle ultime tabaccaie di Colla.

 

Nel tabacchino, un tempo, si vendevano anche il sale e il chinino: sale e tabacchi, recitava l'insegna.

Mi dicono che Colla era un'area malarica.

l'interno della bilancia, ancora custodita da una delle ultime tabaccaie di colla alcune delle punzonature di verifica su uno dei piatti della bilancia del tabacchino

Punzonature su uno dei piatti della bilancia: si notino lo stemma reale, la data 05-06 (1905-1906)...

A Colla, all'inizio, c'erano poche famiglie: i Cappadona (da circa 150 anni), i La Spada, i Serraino, i Campochiaro, i Lodi, i Ridinò, i Cilona, i Casella (dal 1936), i Castelluzzo, i Capitti, i Cannavaro, i Pintaudi, i Giovenco (donna Ciccia), a zze Catina Gitto, i Muscarà e i Fallo che avevano lotti al Feo, i Gatani, detti i Santi, perchè qualcuno in famiglia indovinava, gli Adornetto (u zzu Nunziu aveva a putia - nel locale dove prima aveva la dispensa Giardina -  e vendeva anche il petrolio e dell'ottimo stoccafisso in ammollo in acqua corrente) ...

qui c'era la ricevitoria, un tempo

Per un periodo ci fu anche una ricevitoria postale tenuta dal sig. Antonino Campochiaro, portalettere...

qui c'era il tabacchino di donna Ciccia

Il tabacchino di

donna Ciccia

Donna Marianna cede il tabacchino  a donna Ciccia (Francesca Giovenco: alta, robusta molto attiva). Nel tabacchino si giocava a carte a lume di candela. Donna Ciccia faceva ottime nuvolette e da lei si fermavano politici importanti (l'on. Dante e l'on. Michelangelo Florena) per fare campagna elettorale. A lei faceva riferimento anche la sussistenza americana.

il tabacchino di anna febronia giovenco e poi di paola pagano

Alla morte di donna Ciccia il tabacchino passa alla nipote Anna Febronia Giovenco, e si trasferisce sull'altro lato della strada provinciale. Qui, nel 1970, nella gestione del tabacchino subentra la signora Paola Pagano, moglie di Pietro Casella, che era un intenditore di autovetture in quanto aveva lavorato in un'importante officina di Roma (cliccando su questo link si possono vedere alcune foto del loro matrimonio)

qui, prima della ristrutturazione dell'immbole, c'era il tabacchino di paola pagano questa, invece, è la terza sede del tabacchino di paola pagano

Paola Pagano, intorno al 1971, trasferisce il suo tabacchino nel rettilineo.

Prima nei locali a destra, scendendo in direzione di Patti: oggi in quell'immobile ristrutturato c'è la sua abitazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi, il tabacchino viene trasferito nei nuovi locali costruiti dirimpetto ai precedenti.

Nel 1983 alla signora Paola Pagano viene consegnato il riconoscimento Ercole d'Oro per Qualità e Impegno Uomini e Aziende con riferimento al settore Tabacchi.

ercole d'oro ercole d'oro

il tabacchino ai giorni nostri

E dopo oltre cento anni

arriviamo ai giorni nostri...

 

Nel 2000 nel tabacchino subentra una nuova gestione, quella della sig.ra Castelluzzo Giuseppina.

 

Nella foto, l'attuale sede del tabacchino.

uno scorcio di colla maffone

uno scorcio della frazione Colla

Questa pagina è stata realizzata con la collaborazione di numerose persone di Colla Maffone, che hanno avuto il piacere e la gentilezza di raccontarci i loro ricordi e di farci riprendere alcuni oggetti le cui immagini sono pubblicate in questa pagina. Chi vuole può arricchire la pagina con altre informazioni. Grazie a tutti!