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Società di Mutuo Soccorso: la sede

 

Deliberato n. 1 del 4 maggio 1958

Oggetto: concessione in enfiteusi perpetua di due vani a piano terreno del nuovo edificio comunale alla società operaia di mutuo soccorso

L'anno millenovecentocinquatotto il giorno quattro del mese di maggio alle ore 9 e nella solita sala delle adunanze consiliari del Comune suddetto.

 

Alla prima convocazione ordinaria di oggi, partecipata ai signori Consiglieri a norma di legge, risultano all'appello nominale:

Intervenuti

1°) Dr. Carmelo Adamo

2°) Sig. Gullotti Antonino

3°) Ins. Ocera Francesco

4°) Sig. Florio Giuseppe

5°) Sig. Collorafi Mario

6°) Sig. Adamo Tindaro

7°) Sig. Capizzi Antonino

8°) Sig. Costantino Antonio

9°) Sig. Cilona Domenico

10°) Sig. Campana Carmelo

11°) Sig. Adamo Carmelo

12°) Sig. Giovenco Carmelo

13°) Dr. Claudio Giovenco

Non intervenuti tutti gli altri Consiglieri.

Un minuto di silenzio per la morte del Consigliere Carmelo Campagna

Riconosciuto che il numero dei presenti é legale il Sig. Dr. Carmelo Adamo, Sindaco assume la presidenza e dichiara aperta la seduta alla quale assiste il Segretario Comunale... Salvatore Raciti. Prima di iniziare la trattazione dell'ordine del giorno il Consigliere Dr. Claudio Giovenco, nel fare presente che la seduta odierna è la prima dopo la morte del Consigliere Campagna Carmelo, il quale tanti meriti si é guadagnato durante gli otto anni dedicati al servizio di questa Amministrazione Civica, invita il Consiglio ad osservare, in segno di affettuosa deferenza verso il caro estinto, un minuto di raccoglimento. La proposta viene accolta all'unanimità.

la sede del comune di librizzi e della società di mutuo soccorso

La nuova sede municipale realizzata nel 1957 e poi ristruttura in conseguenza del sisma del 1978. Prima i locali della Casa Comunale si trovavano nell'area oggi occupata dalla Caserma dei Carabinieri, in via Umberto I.

Il Presidente

porta a conoscenza degli intervenuti il deliberato N° 1 del 30 marzo 1958, con cui l'assemblea dei soci della società operaia di mutuo soccorso chiede la concessione in enfiteusi perpetua di due vani a piano terreno del nuovo edificio Comunale per adibirlo a propria sede, della quale è rimasta priva a seguito della espropria operata dall'Amministrazione Comunale. Altresì, ed a tale intento rinunzia formalmente all'indennità di espropria fissata in lire 1.000.000- offrendo per la chiesta concessione un canone annuo simbolico di lire 50. Ancora, impegnarsi alla risoluzione del contratto in enfiteusi perpetua a condizione che il Comune, a richiesta di una delle due parti,conceda in proprietà, con regolare atto di vendita, altro fabbricato di gradimento della società in argomento, la quale dovrà accettarlo a maggioranza dei soci. Propone che la richiesta, per doverosa coerenza con quanto a suo tempo promesso alla società predetta per indurla a desistere alla iniziata azione contro gli atti di esproprio, venga accolta. A questo punto il Consigliere Capizzi Antonino, chiesta ed ottenuta la parola, fa presente di trovarsi d'accordo per la concessione dei locali alla società operaia di Mutuo Soccorso in sostituzione di quelli propri occupati dal Comune per la costruzione della Casa Comunale, però si dichiara contrario alla pretesa della Società richiedente di volere subordinare alla discrezionalità della maggioranza dei propri soci la scelta nel caso di eventuale concessione da parte del Comune di altro locale, mentre il che vorrebbe si verificasse con l'intervento ed a giudizio di un tecnico scelto dalle parti interessate, il quale dovrebbe pronunziarsi sulla sola idoneità dei locali. Ad esso risponde il Sig. Sindaco, il quale fa osservare che la Società Operaia di M. S. intende tutelare la ubicazione dei propri locali ed, in conseguenza, non può, legittimamente, accettare concessioni in località meno centrali di quelli espropriatile e già posseduti nella stessa piazza Catena.

Il Consiglio

Visto che nell'anno 1957 questa Amministrazione, dovendo provvedere alla costruzione della Casa Comunale, ha espropriato, fra l'altro, i locali sociali della Società Operaia di M. S. siti in questa Piazza Catena;

che la maggioranza dell'assemblea dei soci della predetta Società, in aperto contrasto con coloro dei soci stessi che avrebbero voluto impugnare gli atti di espropria, aderiva all'occupazione amichevole, facendo presente, però, che sarebbe stato di loro gradimento, ottenere, una volta ultimata la costruzione della Casa Comunale, due ambienti della stessa a discrezione dell'Amministrazione Comunale;

che verificandosi tale condizione la Società Operaia di M. S. in argomento avrebbe rinunziato all'indennità di espropria fissata in lire 1.000.000:

Visto il deliberato n° 1 in data 30 marzo 1958 dell'assemblea dei soci della ripetuta società operaia di M. S, che alla presente si allega della quale ne è parte integrante, con cui, nel chiedere a questo Ente la concessione in enfiteusi perpetua di due ambienti a piano terreno della nuova Casa Comunale, verso l'annuo canone simbolico di lire 50, rinunziare all'indennità di espropria a suo tempo fissata ed accettata in lire 1.000.000, dichiarandosi, altresì, disposta a rescindere il contratto in enfiteusi, a richiesta di una delle due parti, qualora il Comune fosse in grado di concedere in proprietà, con regolare atto di vendita, altro fabbricato di gradimento della società accettato a maggioranza dell'assemblea dei soci;

Considerato che la società operaia di M. S. ha una esistenza ultrasecolare ed é la prima organizzazione, a scopo mutualistico, sorta in questo centro ed a cui ogni cittadino, senza distinzione di ceto sociale, si sente particolarmente legato, in quanto rappresenta l'espressione più viva del culto dei propri avi laboriosi, munifici e lungimiranti;

Considerato che la mancata resistenza agli atti di esproprio da parte degli attuali responsabili della ripetuta società è stata di grande ausilio ed ha consentito che il Comune realizzasse la importante opera in breve lasso di tempo;

che tale gesto è meritorio della più alta considerazione e non può che predisporre l'Amministrazione favorevolmentealla chiesta concessione;

Considerato, altresì, che la nuova sede Comunale dispone di ampi e sufficienti locali, per cui il privarsi di due vani non arreca alcun pregiudizio alle effettive necessità dei pubblici servizi cui l'immobile é destinato; che la chiesta concessione deve ritenersi vantaggiosa, dal punto di vista economico, per il Comune;

A voti unanimi

DELIBERA

1°) Accettare ed incamerare il prezzo di espropria convenuto con la Società Operaia di Mutuo Soccorso in lire 1.000.000=  in atto accantonato ed a disposizione della stessa, a suo tempo offerto, a seguito di regolare perizia tecnica, per la occupazionedei locali sociali della stessa, siti in Piazza Catena, su cui é sorta la nuova Casa Comunale di questo Ente;

2°) Concedere, in dipendenza di quanto detto al punto primo e per le considerazioni cui all'espositivo, alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, due vani a piano terreno del nuovo immobile adibito a Casa Comunale, siti a Nord-Ovest di questa Piazza Catena, della superficie, rispettivamente, di mq 12, ai seguenti patti e condizioni:

a) La concessione é fatta nello stato in cui si trova l'immobile, che l'enfiteuta accetta assumento l'obbligo della manutenzione e di pagare al Comune la prestazione simbolica di lire 50 il giorno 31 agosto di ogni anno nelle mani del Tesoriere Comunale;

b) Tutti gli oneri tributari che graveranno sulla presente concessione saranno a carico dell'enfiteuta;

c) L'enfiteuta ove intenda cedere o vendere il proprio diritto deve notificare il suo proposito al concedente, il quale ha diritto di prelazione;

d) L'enfiteuta espressamente rinuncia, per tutta la durata della concessione al diritto di affrancazione;

e) La subenfiteusi é tassativamente vietata;

f) Procedere alla riscissione del contratto di enfiteusi perpetua, qualora il Comune fosse in grado di concedere in proprietà e con regolare atto di vendita altro fabbricato che risulti di gradimento della Società Operaia di Mutuo Soccorso ed accettato a maggioranza dell'assemblea dei soci;

3°) Il Sindaco resta incaricato, dopo l'approvazione tutoria del presente atto, per la stipula del contratto d'enfiteusi e per la consegna dei locali alla Società Operaria di Mutuo Soccorso richiedente.

 

i locali della società operaia di mutuo soccorso a librizzi centro la società operaia di mutuo soccorso di librizzi - l'iinsegna dei locali rinnovati i locali rinnovati della società operaia di mutuo soccorso di librizzi - anno 2011

 

La presente trascrizione della deliberazione del Consiglio Comunale di Librizzi n. 1 del 4 maggio 1958 non ha alcun fine o valore legale e non garantisce la conformità all'originale: é  solo un contributo alla conoscenza di un aspetto della storia locale, oltre che una testimonianza del linguaggio burocratico ad una certa epoca, e ricordo dei protagonisti di quei tempi.