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Personaggi: Don Carru

 

 

 

Don Carlo Merenda (Don Carru) abitava una bella casa in cima alla scalinata di Via Mensavescovile. Fu fedele alla monarchia per tutta la vita, e dopo la proclamazione della Repubblica non cess˛ di professare apertamente la sua fede. GiÓ anziano, aveva escogitato un sistema efficace per comunicare le sue idee senza muoversi da casa. Un amico di famiglia, Guido Martino, gli aveva prestato il diffusore a tromba del grammofono di famiglia e con esso, usato a mo' di amplificatore, don Carru, dal terrazzo di casa sua, lanciava proclami ai Carabinieri (ai quali ricordava il giuramento alla Monarchia), a un barbiere che riteneva responsabile di fare la cresta sulla farina usata per l'affissione dei manifesti monarchici, e ai librizzesi tutti. Di tanto in tanto si dice che, violando la privacy, svelasse anche qualche retroscena piccante della vita paesana. La campana del grammofono aveva una vita movimentata, perchŔ, dopo ogni comizio, veniva sequestrata e poi restituita al legittimo proprietario con l'invito a custodirla con diligenza. Ora, dopo tanti decenni, questo cimelio Ŕ ricomparso: lo custodisce Tindaro Gatani, che ci ha consentito di fotografarlo e di assistere a una simulazione.